L'aneddoto è semplice. Uno sviluppatore aveva accumulato, nel corso di un decennio, una scatola piena di cavi di ogni tipo — alimentatori spaiati, adattatori di formati ormai rari, prolunghe di connettori che oggi si vedono solo su dispositivi vecchi. Un giorno gli serviva proprio quella coppia di cavi lì, introvabile in negozio in tempi brevi, e la scatola glieli ha restituiti intatti. La reazione, tra il divertito e il commosso, è diventata un piccolo manifesto: "non lasciare mai che qualcuno ti porti via la tua scatola di cavi".
Chi lavora con l'elettronica, anche solo per hobby, riconosce immediatamente la scena. Non è accumulo fine a se stesso: è la constatazione che il costo di tenere un cavo per anni (qualche centimetro cubo di spazio) è quasi zero, mentre il costo di non averlo quando serve — un ordine online, giorni di attesa, un progetto fermo — è tutt'altro che trascurabile.