Un agente decide da solo, in fase di esecuzione, quale strumento usare, quale passo fare dopo, quando fermarsi. Una pipeline ha quei passi decisi in anticipo da chi la progetta: primo passo, poi il secondo, poi il terzo, sempre nello stesso ordine. Il modello, dentro una pipeline, fa comunque lavoro intelligente — estrae dati, classifica un messaggio, genera un riassunto — ma non sceglie i passi: quelli li hai già scelti tu.
Il test pratico per capire cosa hai davvero costruito è questo: riesci a disegnare il diagramma di flusso di quello che fa il tuo sistema, prima ancora che giri? Se sì, hai una pipeline, anche se la chiami agente e anche se il modello "ragiona" a voce alta dentro ogni passo. Se il passo successivo dipende da qualcosa che il sistema scopre solo mentre lavora — e che tu non potevi prevedere in anticipo — allora sì, lì serve vera autonomia decisionale.