La cosa che rende questa campagna diversa da un malware "classico" è la pazienza. Le estensioni infette facevano esattamente quello che promettevano — un tema, un blocco pubblicità, uno strumento di produttività — e lo facevano bene. Nessun comportamento sospetto, nessuna recensione negativa, nessun antivirus che suonava l'allarme. Il codice malevolo restava dormiente finché l'estensione non raggiungeva un numero sufficiente di installazioni attive, e solo a quel punto iniziava a intercettare le pagine dei wallet crypto e a sottrarre credenziali.
Questo schema funziona perché sfrutta un punto cieco: valutiamo la sicurezza di un'estensione al momento dell'installazione, guardando recensioni e numero di download, e poi ci dimentichiamo che esiste. Un'estensione può restare pulita per mesi e cambiare comportamento con un semplice aggiornamento silenzioso, senza che nessuno lo noti — perché nessuno la sta più osservando.