Porsche, in collaborazione con l'Università di Stoccarda, introdurrà dal 2027 un impianto audio Burmester in cui un chip al nitruro di gallio (GaN) gestisce la conversione di tensione per l'amplificatore del subwoofer da 400 watt. Il nitruro di gallio non è una scoperta di oggi — è usato dagli anni '90 — ma è nell'ultimo decennio che è diventato pratico ed economico da produrre su scala, ed è per questo che negli ultimi anni lo trovi sempre più spesso citato come "novità".
La differenza rispetto al silicio tradizionale si misura su due assi: i transistor GaN reggono frequenze di commutazione molto più alte e disperdono molta meno energia sotto forma di calore mentre convertono la tensione. Meno calore da smaltire significa un dissipatore più piccolo e più leggero — nel caso Porsche, il 20% di alluminio in meno sul dissipatore dell'amplificatore — e componenti passivi (bobine, condensatori) più piccoli a parità di potenza gestita. Il risultato netto è lo stesso lavoro elettrico fatto da un pezzo di hardware più piccolo, più leggero e più efficiente.