Quando si valuta "quanto costa un sito", quasi sempre si guarda solo alla prima fattura: il costo di realizzazione. È un errore di prospettiva comprensibile, ma parziale. Un sito web, come qualunque strumento che usi ogni giorno per lavorare, ha un costo che si distribuisce nel tempo: dominio e hosting, certificato di sicurezza, aggiornamenti del software che lo fa girare, backup, e la manutenzione quando qualcosa smette di funzionare — perché prima o poi succede, con un template gratuito più spesso che con un sito costruito su misura.
Un negozio a Monopoli che decide di "farsi il sito da solo" con un generatore gratuito risparmia, nell'immediato, qualche centinaio di euro rispetto a commissionarlo a un professionista. Ma quel risparmio iniziale va confrontato con quello che succede dopo: chi aggiorna il sito quando cambia un orario, un prezzo, una foto? Chi si accorge se il modulo di contatto smette di inviare le email, magari per settimane, senza che nessuno se ne accorga finché non arriva un cliente arrabbiato che dice "vi ho scritto e non avete mai risposto"?