Tecnologia e Ingegneria

Il sistema FTM di Ferrari: ottimizzare dentro le regole

Una piccola aletta dietro lo scarico della SF-26 vale fino a due decimi al giro. Non è un trucco: è ingegneria che sfrutta al massimo un regolamento rigido.

Cos'è il Flick Tail Mode

Il sistema FTM (Flick Tail Mode) è una delle soluzioni aerodinamiche più discusse della SF-26, la monoposto di Formula 1 con cui Ferrari corre questa stagione. È un'aletta minuscola, posizionata subito dietro lo scarico centrale posteriore, che sfrutta i gas di scarico del motore per generare carico aerodinamico extra sul retrotreno. Niente di vistoso: la sua forza sta nell'aver interpretato il regolamento tecnico in un modo che nessun altro team aveva sfruttato altrettanto bene.

Il principio fisico è semplice da immaginare. I gas di scarico escono dal motore come un soffio caldo e veloce che normalmente si disperde senza fare altro — energia persa. L'aletta dell'FTM intercetta quel flusso e lo devia leggermente verso l'alto, creando un effetto chiamato upwash: l'aria che sale aiuta il diffusore (lo "scivolo" inclinato dietro le ruote posteriori) a estrarre più aria da sotto la vettura, generando più deportanza — il carico verso il basso che tiene la macchina incollata all'asfalto in curva. Il risultato è più grip, più stabilità ad alta velocità e più trazione in uscita di curva, con un costo contenuto: una perdita stimata di circa 7 cavalli, perché l'aletta ostacola parzialmente lo scarico.

Perché è legale (per ora) e perché non è come i vecchi scarichi soffiati

Chi segue la F1 da tempo penserà agli "scarichi soffiati" del 2010-2013, un'altra tecnica che usava i gas di scarico per generare carico. La differenza è sostanziale: quei sistemi richiedevano mappature speciali del motore e funzionavano anche a gas rilasciato (cioè senza il pilota sull'acceleratore), un comportamento che la FIA giudicò un'elusione delle regole sul controllo motore e vietò. L'FTM è invece un sistema passivo: nessun trucco elettronico, funziona con il normale flusso dei gas di scarico, reso più costante grazie all'ibrido delle power unit 2026 anche a regimi non massimi.

Per montarlo, i tecnici Ferrari hanno dovuto spostare indietro il differenziale, perché il regolamento permette elementi aerodinamici solo entro circa 60 mm dalla linea dell'asse posteriore: senza questo cambio di packaging l'aletta non ci sarebbe stata. La FIA ha deciso di vietare soluzioni di questo tipo solo a partire dal 2027, quindi per ora l'FTM resta pienamente legale, e Ferrari lo adatta pista per pista. A Silverstone, con curve veloci ad alto carico come Maggotts e Becketts, il vantaggio in stabilità ha pesato più della piccola perdita di potenza — risultato: vittoria di Charles Leclerc.

Esempi pratici

Fonti: Come funziona il sistema FTM Ferrari su HD Motori