Carriera

Junior developer: la palestra che l'IA toglie

L'IA ha reso i senior più preziosi. Ma i senior non nascono già formati: da dove arriveranno i prossimi?

Il lavoro sporco era la scuola

Prima che gli strumenti AI diventassero così bravi, la settimana tipo di un junior era fatta di boilerplate (codice ripetitivo di base, tipo endpoint CRUD — Create/Read/Update/Delete, le quattro operazioni base su un dato — e validazione dei form), piccoli bug da sistemare, "glue code" (il codice che collega due pezzi di sistema, tipo un servizio a una coda di messaggi) e i correttivi infiniti ai primi pull request. Compiti considerati noiosi, il classico "lavoro sporco".

Solo che quel lavoro sporco insegnava dove vivono le cose in un framework, come si legge lo stack trace (la traccia che mostra dove un programma si è rotto e perché) di un errore, come funziona davvero il codice scritto da altri — non quello che avresti scritto tu. Ora l'IA fa gran parte di quel lavoro in pochi secondi: comodo, ma quel lavoro era anche l'apprendistato.

Il rischio per il futuro

I senior non sono una risorsa che si rinnova da sola: nessuno nasce con quindici anni di esperienza già installati. Ogni senior è stato un junior a cui qualcuno ha affidato lavoro poco entusiasmante per anni, tollerandone gli errori. Se quel lavoro sparisce, sparisce anche il modo in cui oggi si formano i prossimi senior — un problema che si vedrà tra qualche anno, non oggi.

Non è un motivo per rifiutare l'IA nello sviluppo, ma una domanda aperta da tenere presente in azienda: se l'automazione toglie il "tirocinio", chi si prende la responsabilità di ricostruirlo in un'altra forma — mentorship più strutturata, compiti scelti apposta, revisione del codice più attenta?

Esempi pratici

Fonti: The Junior Developer Pipeline Is Broken su DEV Community