Prima che gli strumenti AI diventassero così bravi, la settimana tipo di un junior era fatta di boilerplate (codice ripetitivo di base, tipo endpoint CRUD — Create/Read/Update/Delete, le quattro operazioni base su un dato — e validazione dei form), piccoli bug da sistemare, "glue code" (il codice che collega due pezzi di sistema, tipo un servizio a una coda di messaggi) e i correttivi infiniti ai primi pull request. Compiti considerati noiosi, il classico "lavoro sporco".
Solo che quel lavoro sporco insegnava dove vivono le cose in un framework, come si legge lo stack trace (la traccia che mostra dove un programma si è rotto e perché) di un errore, come funziona davvero il codice scritto da altri — non quello che avresti scritto tu. Ora l'IA fa gran parte di quel lavoro in pochi secondi: comodo, ma quel lavoro era anche l'apprendistato.