AI per lo sviluppo software

Vibe coding: cosa succede quando finisce la luna di miele

Prompt, genera, copia, esegui, errore, prompt di nuovo. Divertente per un weekend, molto meno per un progetto che deve crescere.

Il ciclo infinito del "prompt, genera, rompi, ripara"

Il "vibe coding" (termine ormai diffuso per indicare l'uso di assistenti come Claude, Codex, Gemini, Cursor o Windsurf con prompt vaghi tipo "creami una dashboard", senza requisiti né architettura definiti) è genuinamente divertente: idee che prima richiedevano settimane di prototipazione prendono vita in una serata. Il problema arriva quando il progetto cresce oltre il prototipo del weekend.

Chiedi di cambiare un bottone e cambia la barra di navigazione. Chiedi di sistemare la barra di navigazione e si rompe l'autenticazione (il meccanismo che verifica chi sei prima di farti entrare). La sistemi e sparisce metà dello stile grafico. La cronologia della chat finisce per somigliare più a una seduta di terapia di coppia che a una sessione di sviluppo: "ti avevo chiesto di cambiare una cosa sola" — "lo so, ma pensavo fosse meglio così".

La soluzione non è più AI, è più pianificazione

Il difetto non era nell'AI, era nei prompt: "creami un'app di project management" non è un requisito, è un desiderio senza forma. Lo sviluppo software tradizionale non è mai partito dal codice — parte dal capire il problema: chi sono gli utenti, cosa si sta costruendo, quali funzionalità contano davvero, cosa può aspettare alla versione due. È esattamente quello che lo SDLC (Software Development Life Cycle, il ciclo di vita strutturato di un progetto software) predica da sempre, e che il vibe coding ribalta: si genera codice prima, e si capisce cosa si voleva a metà conversazione.

I team che ci sono passati stanno reintroducendo pratiche ingegneristiche vecchio stile — a partire dal testing, che rende i progetti più affidabili e riduce i bug a sorpresa. Ma il testing da solo non basta: ti dice se hai costruito la cosa nel modo giusto, non se stai costruendo la cosa giusta. Per quello serve ancora una specifica scritta prima, non dopo.

Esempi pratici

Fonti: https://dev.to